Come misurare i tuoi livelli di NAD+ (intracellulare vs sangue)
Come misurare i tuoi livelli di NAD+ (intracellulare vs sangue)
Di Sophie Chabloz | Maggio 2026
Vuoi sapere se il protocollo NAD+ che stai seguendo funziona davvero per te. La domanda è ragionevole: in un'epoca di self-tracking metabolico e diagnostico a domicilio, misurare il NAD+ prima e dopo un intervento è la logica conseguenza. Ma c'è un dettaglio che cambia tutto il quadro: il NAD+ che conta è quello dentro le cellule, non quello che circola nel plasma.
Le concentrazioni plasmatiche di NAD+ sono molto basse e poco rappresentative dello stato dei tessuti. Trammell e Brenner nel 2013 hanno descritto i metodi di quantificazione LC-MS del NAD+ in matrici biologiche, evidenziando che la frazione intracellulare (nei globuli rossi, nelle cellule mononucleate del sangue periferico, nei tessuti) è quella biologicamente rilevante (Trammell & Brenner, 2013). Bockwoldt e colleghi nel 2020 hanno approfondito i metodi di analisi del flusso intracellulare del NAD+, confermando il principio (Bockwoldt et al., 2020).
In questa guida trovi perché il NAD+ intracellulare è la misura giusta, come funziona il test su una goccia di sangue capillare, come strutturare un programma di tracking nel tempo, e come il NAD+ Test Kit si inserisce in un protocollo pratico per l'Italia.
Intracellulare vs plasmatico: perché la distinzione conta
Il NAD+ non è una molecola uniforme nel corpo. La sua concentrazione varia per tessuto, per compartimento cellulare, per momento della giornata.
Dove vive il NAD+
Il NAD+ è sintetizzato e utilizzato dentro le cellule. La maggior parte si trova nel citoplasma e nei mitocondri, con quote anche nel nucleo. Le concentrazioni intracellulari nei tessuti metabolicamente attivi (fegato, muscolo, cervello, cuore) sono nell'ordine di 200-800 µM.
Il plasma: una pozzanghera poco informativa
Le concentrazioni di NAD+ nel plasma sono molto basse, tipicamente nell'ordine dei nanomolari (0,01-0,1 µM). Questo perché il NAD+ è una molecola idrofilica che attraversa le membrane cellulari con difficoltà: viene sintetizzato dove serve, usato dove serve, raramente esce. Misurare il NAD+ nel plasma cattura solo una "perdita" residuale, non lo stato funzionale dei tessuti.
Dimostrazione metodologica
Trammell e Brenner nel 2013 hanno pubblicato uno dei lavori di riferimento sulla quantificazione LC-MS (cromatografia liquida-spettrometria di massa) del NAD+ e dei suoi metaboliti in diverse matrici biologiche (Trammell & Brenner, 2013). Il loro punto: la matrice scelta determina il significato del risultato. Per valutare lo stato del NAD+ in un individuo, scegli sangue intero o frazione cellulare (PBMC, eritrociti), non plasma.
Il flusso del NAD+ intracellulare
Bockwoldt e colleghi nel 2020 hanno descritto come la concentrazione di NAD+ intracellulare sia il risultato di un equilibrio dinamico fra sintesi (NAMPT, NRK, NAPRT) e consumo (PARP, sirtuine, CD38) (Bockwoldt et al., 2020). Misurare una concentrazione istantanea è già un'astrazione utile, ma il vero significato fisiologico è in quanto velocemente il NAD+ viene rigenerato sotto stress. I trial più sofisticati misurano il flusso, non solo il livello. Per il self-tracking pratico, il livello a riposo a digiuno la mattina resta il proxy operativo migliore disponibile.
Il dried blood spot: come funziona
Il metodo che ha guadagnato terreno nella pratica self-tracking è il dried blood spot (DBS) con misurazione del NAD+ intracellulare nei globuli rossi.
Lo strumento
Una piccola lancetta pungidito (la stessa usata in glicemia capillare). Una goccia di sangue assorbita su un cartoncino di carta filtro pretrattata. Il cartoncino asciuga in pochi minuti, viene messo in busta, spedito al laboratorio.
Il vantaggio
A casa. Senza prelievo venoso, senza appuntamento in laboratorio, senza dover ricorrere a un'infermiera. Per molte persone, è la differenza fra "non ho mai misurato" e "ho una baseline".
Cosa misura il laboratorio
Una volta arrivato al laboratorio specializzato, il cartoncino viene eluito, gli eritrociti recuperati, il NAD+ quantificato in LC-MS o con metodi enzimatici calibrati. Il risultato esprime la concentrazione di NAD+ nei globuli rossi, una misura proxy dello stato sistemico.
Limiti del DBS
Il NAD+ è una molecola instabile. La sua concentrazione nei globuli rossi essiccati può degradarsi se il cartoncino è esposto a calore o umidità eccessiva durante la spedizione. I laboratori che offrono il servizio includono indicatori di qualità del campione e raccomandano la spedizione veloce.
Il bias del campionamento capillare
Il sangue capillare non è identico al sangue venoso. La sua composizione include una piccola frazione di liquido interstiziale e le concentrazioni di alcuni analiti possono variare. Per il NAD+ intracellulare, questa differenza è generalmente trascurabile, ma è una ragione per cui i confronti incrociati fra DBS e prelievo venoso vanno fatti con cautela.
Variabilità giorno-per-giorno
Il NAD+ intracellulare ha variabilità intrasoggettiva: oscilla tra il 10-20% fra giorni consecutivi anche in assenza di intervento. Per questo motivo, una singola misurazione non racconta una storia: il significato emerge dal trend nel tempo, su due o più punti.
PBMC vs eritrociti: cosa misurare
Due frazioni cellulari sono utilizzate nella pratica del self-tracking.
PBMC (CELLULE MONONUCLEATE DEL SANGUE PERIFERICO). Sono i linfociti e i monociti del sangue. La loro frazione di NAD+ è considerata vicina a quella dei tessuti metabolicamente attivi. È la matrice usata in molti trial clinici recenti (Pencina 2023, Yi 2023).
ERITROCITI (GLOBULI ROSSI). Sono le cellule più abbondanti del sangue. Sono prive di nucleo e di mitocondri, ma contengono NAD+ utilizzato nella glicolisi. La loro concentrazione di NAD+ correla con lo stato sistemico ma riflette principalmente il metabolismo eritrocitario. È la matrice tipica del DBS commerciale.
PER IL SELF-TRACKING. La consistenza nel tempo conta più del tipo di cellula. Scegliere la stessa matrice, lo stesso laboratorio, lo stesso metodo per ogni misurazione successiva. Confrontare globuli rossi da DBS oggi con PBMC da prelievo venoso fra tre mesi non produce un confronto utile.
Lo schema temporale che ha senso
Una misurazione singola, senza riferimento, dice poco. Il valore sta nel pattern nel tempo.
PRIMA, BASELINE. Prima di iniziare qualunque protocollo di supplementazione, una misurazione di base. È il numero di partenza, contro cui valutare tutto quanto segue.
POI, FOLLOW-UP A 60-90 GIORNI. Dopo due o tre mesi di assunzione regolare di un precursore del NAD+ (NMN extra-UE, NR nell'UE come NAD+ Vitaliser), una seconda misurazione. Questa finestra è coerente con i tempi documentati nei trial: gli incrementi dei biomarcatori del NAD+ sono visibili entro 2-8 settimane di assunzione regolare (Trammell et al., 2016; Yi et al., 2023).
POI, TREND A 3-6 MESI. Una terza misurazione a sei mesi dall'inizio aiuta a capire se la risposta si è stabilizzata, se sta ancora crescendo o se è regredita. Per chi continua nel lungo termine, ripetere ogni 6-12 mesi è ragionevole.
VARIABILI DI CONTROLLO. Per rendere i confronti utili, le misurazioni successive vanno fatte allo stesso orario del giorno (idealmente la mattina, prima dell'integratore), nelle stesse condizioni (a digiuno o post-prima-colazione, scegli e ripeti), e in fase analoga del ciclo (per le donne).
AVEA NAD+ Test Kit per l'Italia
Il NAD+ Test Kit è il prodotto AVEA per il tracking del NAD+ intracellulare a domicilio. Il servizio è erogato attraverso un'azienda partner specializzata in dosaggi di NAD+ in DBS e fornisce risultati confrontabili nel tempo se ripetuto con lo stesso flusso.
Cosa contiene il kit
Lancetta pungidito monouso, cartoncino assorbente certificato, busta di spedizione prepagata, istruzioni per la raccolta del campione e codice per accedere ai risultati online. Il flusso è progettato per essere completato in 5-10 minuti a casa, senza assistenza sanitaria.
Cosa restituisce
Un report con la concentrazione di NAD+ intracellulare misurata, e (per chi ripete) un grafico di trend rispetto alle misurazioni precedenti. Il valore aggiunto sta nel confronto: poter mettere a fianco i tuoi numeri prima e dopo un intervento (precursori, esercizio, sonno, restrizione calorica) ti dice cosa funziona per te.
Inserimento in un protocollo italiano
Per il consumatore italiano interessato al NAD+, lo schema integrato è: baseline → 90 giorni di NAD+ Vitaliser (300 mg di NR Longevir™ al mattino con il pasto) → re-test → continuare o aggiustare. NMN non è disponibile come integratore in Italia (non approvato come Novel Food nell'UE, quindi il precursore del protocollo è NR.
NMN di alta qualità del rinomato produttore di materie prime Longevir™ è prodotto in Europa, in strutture certificate GMP in Svizzera. Il test kit è progettato per essere accoppiato proprio a questo tipo di protocollo: la baseline cattura il punto di partenza, l'intervento (300 mg di NR Longevir™ al giorno via NAD+ Vitaliser) genera l'incremento atteso dei biomarcatori, e il re-test a 60-90 giorni conferma se il sistema sta rispondendo. Per chi non risponde, le variabili più probabili da rivedere sono compliance (assunzione giornaliera senza interruzioni), timing (mattutino con il primo pasto) e fattori di lifestyle (sonno, esercizio, alcol serale).
Altri biomarcatori complementari
Il NAD+ non è l'unico indicatore utile.
NAMPT NEL SANGUE. NAMPT è anche secreta in forma plasmatica (eNAMPT). La sua concentrazione è studiata come biomarcatore di età biologica e di disfunzione metabolica. Test specializzati esistono in alcuni laboratori di ricerca.
EPIGENETIC AGE (OROLOGIO BIOLOGICO). Test di metilazione del DNA (Horvath, GrimAge, PhenoAge) misurano l'età biologica. Non sono test del NAD+, ma sono complementari: un protocollo NAD+ efficace dovrebbe nel tempo riflettersi anche su questi marcatori.
HRV (HEART RATE VARIABILITY). La variabilità della frequenza cardiaca riflette il tono vagale e lo stress autonomico. Aumentare l'HRV (con esercizio, sonno, supplementazione di NAD+ efficace) è uno dei segni indiretti di un sistema cardiovascolare meglio adattato. Misurabile con anelli o orologi consumer.
SOGGETTIVO: ENERGIA, RECUPERO, SONNO. Tenere un diario settimanale di energia percepita (1-10), qualità del recupero post-sforzo, qualità del sonno. Questi dati soggettivi sono il complemento del NAD+ misurato. Quando entrambi migliorano nel tempo, il segnale è solido.
GLICEMIA E SENSIBILITÀ INSULINICA. NAD+ e sirtuine partecipano alla regolazione del metabolismo del glucosio. Lo studio di Yoshino M. del 2021 (Yoshino M. et al., 2021) ha mostrato che NMN orale migliora la sensibilità insulinica del muscolo scheletrico in donne prediabetiche. Tracciare la glicemia a digiuno mensile, o per i più equipaggiati il CGM, è un complemento naturale al test del NAD+.
LIPIDOMICA E HBA1C. Per chi accede a pannelli più ampi (analisi del lipide standard, HbA1c trimestrale), questi marcatori a lungo termine catturano l'effetto integrato del protocollo NAD+ sulla salute cardiometabolica. Non sono test del NAD+, ma sono il contesto in cui un protocollo NAD+ efficace dovrebbe vedere miglioramento.
Letture correlate
Per un'introduzione all'NMN, vedi https://insights.avea-life.com/it/longevity/che-cose-lnmn-e-come-funziona/.
Per il quadro complessivo sulla longevità, vedi https://insights.avea-life.com/it/longevity/la-scienza-della-longevita-cosa-ci-aiuta-davvero-a-vivere-meglio-e-piu-a-lungo/.
Domande frequenti
DOMANDA 1: Posso misurare il NAD+ con un prelievo standard di sangue venoso?
Tecnicamente sì, ma la maggior parte dei laboratori clinici non offre il dosaggio del NAD+ intracellulare nei pannelli standard. Il dried blood spot a domicilio (come il NAD+ Test Kit di AVEA) è la modalità più accessibile per il consumatore italiano.
DOMANDA 2: Il NAD+ plasmatico vale come indicatore?
Poco. Le concentrazioni plasmatiche di NAD+ sono molto basse e poco rappresentative dello stato funzionale dei tessuti (Trammell & Brenner, 2013). Per valutare un protocollo NAD+ scegli un metodo che misuri la frazione cellulare.
DOMANDA 3: Quanto spesso dovrei misurare?
Baseline, follow-up a 60-90 giorni, re-test a 3-6 mesi, poi ogni 6-12 mesi per il tracking di lungo termine. Misurare più spesso non aggiunge ulteriori informazioni: il NAD+ varia poco di giorno in giorno se il protocollo è stabile.
DOMANDA 4: Esiste un range di "normalità" del NAD+ intracellulare?
I range di riferimento variano per laboratorio, metodo, popolazione. Quello che conta per il self-tracking non è confrontarsi con un valore "normale" assoluto, ma con il proprio valore di partenza nel tempo.
DOMANDA 5: Posso usare il test del NAD+ con altri integratori?
Sì. Il test misura il NAD+ intracellulare, indipendentemente dalla causa dell'incremento. Se assumi NR (via NAD+ Vitaliser), fai esercizio fisico, restrizione calorica, miglioramenti del sonno, tutto contribuisce al valore misurato.
Riferimenti
Bockwoldt, M., Houry, D., Niere, M., Gossmann, T. I., Reinartz, I., Schug, A., Ziegler, M., & Heiland, I. (2020). Identification of evolutionary and kinetic drivers of NAD-dependent signaling. Proceedings of the National Academy of Sciences, 116(32), 15957-15966.
Conze, D., Brenner, C., & Kruger, C. L. (2019). Safety and metabolism of long-term administration of NIAGEN (nicotinamide riboside chloride) in a randomized, double-blind, placebo-controlled clinical trial of healthy overweight adults. Scientific Reports, 9, 9772.
Pencina, K. M., Lavu, S., dos Santos, M., Beleva, Y. M., Cheng, M., Livingston, D., & Bhasin, S. (2023). MIB-626, an oral formulation of a microcrystalline unique polymorph of β-nicotinamide mononucleotide, increases circulating nicotinamide adenine dinucleotide and its metabolome in middle-aged and older adults. The Journals of Gerontology: Series A, 78(1), 90-96.
Trammell, S. A. J., & Brenner, C. (2013). Targeted, LCMS-based metabolomics for quantitative measurement of NAD+ metabolites. Computational and Structural Biotechnology Journal, 4, e201301012.
Trammell, S. A. J., Schmidt, M. S., Weidemann, B. J., Redpath, P., Jaksch, F., Dellinger, R. W., Li, Z., Abel, E. D., Migaud, M. E., & Brenner, C. (2016). Nicotinamide riboside is uniquely and orally bioavailable in mice and humans. Nature Communications, 7, 12948.
Yi, L., Maier, A. B., Tao, R., Lin, Z., Vaidya, A., Pendse, S., Thasma, S., Andhalkar, N., Avhad, G., & Kumbhar, V. (2023). The efficacy and safety of β-nicotinamide mononucleotide (NMN) supplementation in healthy middle-aged adults: A randomized, multicenter, double-blind, placebo-controlled, parallel-group, dose-dependent clinical trial. GeroScience, 45, 29-43.