{"id":88,"date":"2026-07-30T05:58:43","date_gmt":"2026-07-30T05:58:43","guid":{"rendered":"https:\/\/longevityconte.wpenginepowered.com\/inibizione-del-cd38-e-apigenina-perche-e-importante-per-il-nad\/"},"modified":"2026-10-09T08:38:11","modified_gmt":"2026-10-09T08:38:11","slug":"inibizione-del-cd38-e-apigenina-perche-e-importante-per-il-nad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/longevity\/inibizione-del-cd38-e-apigenina-perche-e-importante-per-il-nad\/","title":{"rendered":"Inibizione del CD38 e apigenina: perch\u00e9 \u00e8 importante per il NAD+"},"content":{"rendered":"<p>Il declino di NAD+ con l&#8217;et\u00e0 non dipende soltanto da una ridotta sintesi. Una parte significativa della perdita \u00e8 dovuta a un consumo eccessivo da parte di un enzima specifico: CD38. Identificare CD38 come uno dei colpevoli principali ha aperto un secondo fronte nella ricerca sui modi di mantenere il NAD+ alto nei tessuti che invecchiano.<\/p>\n<p>In parallelo, una famiglia di flavonoidi presenti in piante e alimenti, in particolare l&#8217;apigenina, \u00e8 stata studiata per la capacit\u00e0 di inibire CD38 in modo non specifico. Per capire come questi due elementi si incastrano serve un giro nella biochimica del NAD+, nei dati pubblicati da Chini e dal gruppo della Mayo Clinic, e nella logica con cui una formula europea pu\u00f2 utilizzare estratti botanici contenenti apigenina come supporto alla regolazione del NAD+.<\/p>\n<p>In questa guida trovi che cos&#8217;\u00e8 il CD38 e perch\u00e9 conta, come l&#8217;enzima cambia con l&#8217;et\u00e0, l&#8217;evidenza sull&#8217;apigenina come modulatore di CD38, e come NAD+ Booster integra estratti botanici nel quadro regolatorio EU.<\/p>\n<h2>Cos&#8217;\u00e8 CD38 e perch\u00e9 consuma NAD+<\/h2>\n<p>CD38 \u00e8 una proteina di membrana che si trova su numerosi tipi di cellule, in particolare cellule immunitarie. La sua funzione primaria \u00e8 enzimatica: agisce come NADase, cio\u00e8 un enzima che degrada NAD+ in nicotinamide e ADP-ribosio, in particolare ADP-ribosio ciclico (cADPR), un secondo messaggero del calcio.<\/p>\n<p>CD38 ha un&#8217;efficienza notevole nel consumare NAD+. Per ogni molecola di cADPR prodotta, l&#8217;enzima idrolizza circa 100 molecole di NAD+, perch\u00e9 la maggior parte della reazione catalitica produce semplice ADP-ribosio invece di cADPR. Il risultato pratico: dove c&#8217;\u00e8 CD38 attivo, il NAD+ si esaurisce velocemente.<\/p>\n<p>Chini e collaboratori hanno mappato il ruolo di CD38 nel mantenimento dei livelli tissutali di NAD+ in numerose review e studi sperimentali. Il loro lavoro ha consolidato l&#8217;idea che CD38 sia un attore principale, e non secondario, nel determinare la concentrazione cellulare di NAD+ (Chini et al., 2017). Topi knockout per CD38 mostrano livelli di NAD+ tissutale significativamente pi\u00f9 alti dei wild type e mantengono questo vantaggio con l&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p>Il punto critico \u00e8 quanto segue: i precursori del NAD+ alzano la sintesi, ma se il consumo \u00e8 elevato, l&#8217;effetto netto sui livelli intracellulari \u00e8 attenuato. Le strategie che riducono il consumo di CD38 dovrebbero in teoria amplificare il beneficio dei precursori.<\/p>\n<h2>Come CD38 cambia con l&#8217;et\u00e0<\/h2>\n<p>L&#8217;osservazione che ha cementato il ruolo di CD38 nell&#8217;invecchiamento viene dal gruppo di Eduardo Chini alla Mayo Clinic. Camacho-Pereira e colleghi hanno mostrato che l&#8217;espressione di CD38 aumenta nei tessuti di topi anziani, e che questo aumento correla inversamente con i livelli di NAD+ tissutale (Camacho-Pereira et al., 2016).<\/p>\n<p>Tre osservazioni chiave dallo studio:<\/p>\n<ul>\n<li>L&#8217;attivit\u00e0 di CD38 nel muscolo scheletrico e nel fegato di topi anziani \u00e8 significativamente pi\u00f9 alta che nei giovani<\/li>\n<li>I livelli di NAD+ tissutale calano in proporzione inversa all&#8217;aumento di CD38<\/li>\n<li>Topi anziani trattati con un inibitore di CD38 mostrano un parziale recupero del NAD+ tissutale, senza supplementazione di precursori<\/li>\n<\/ul>\n<p>Questi dati hanno trasformato CD38 da curiosit\u00e0 biochimica a target terapeutico per i pathway dell&#8217;invecchiamento. L&#8217;ipotesi unificante \u00e8 che il declino di NAD+ con l&#8217;et\u00e0 sia in parte conseguenza dell&#8217;infiammazione cronica di basso grado tipica dell&#8217;invecchiamento (inflammaging), che attiva le cellule immunitarie e aumenta l&#8217;espressione di CD38 sistemicamente.<\/p>\n<p>Un secondo lavoro firmato dallo stesso gruppo (Tarrag\u00f3 et al., 2018) ha esteso queste osservazioni a un inibitore farmacologico specifico di CD38 in topi anziani, dimostrando che la sola riduzione del consumo di NAD+ \u00e8 sufficiente a migliorare diversi marcatori metabolici, anche senza supplementazione di precursori. Il quadro emerge come un sistema a due leve: aumentare la produzione e ridurre il consumo. Le due strategie sono complementari, non alternative, e questo \u00e8 il principio che guida la formulazione di stack moderni che combinano precursori (NR, niacina) con modulatori naturali di CD38 come i flavonoidi.<\/p>\n<h2>Flavonoidi come inibitori di CD38: il ruolo dell&#8217;apigenina<\/h2>\n<p>L&#8217;apigenina \u00e8 un flavonoide presente in numerose piante e alimenti: prezzemolo, sedano, camomilla, peperoncino e origano. \u00c8 un composto che la letteratura nutrizionale studia da decenni per varie attivit\u00e0 biologiche, ma il suo ruolo come inibitore di CD38 \u00e8 una scoperta pi\u00f9 recente.<\/p>\n<p>Escande e collaboratori, in uno studio pubblicato su Diabetes nel 2013, hanno testato un pannello di flavonoidi per la capacit\u00e0 di inibire CD38 in vitro e di alzare i livelli tissutali di NAD+ in vivo. L&#8217;apigenina \u00e8 risultata uno degli inibitori pi\u00f9 potenti del gruppo, con IC50 nell&#8217;ordine micromolare, e ha dimostrato di alzare significativamente il NAD+ epatico nei topi (Escande et al., 2013).<\/p>\n<p>Aspetti rilevanti emersi dallo studio:<\/p>\n<h3>In vitro<\/h3>\n<p>L&#8217;apigenina inibisce l&#8217;attivit\u00e0 NADase di CD38 in modo competitivo, legandosi al sito attivo dell&#8217;enzima. Tra i flavonoidi testati (quercetina, luteolina, kaempferolo, miricetina), l&#8217;apigenina ha mostrato uno dei profili pi\u00f9 favorevoli per affinit\u00e0 e selettivit\u00e0.<\/p>\n<h3>In vivo<\/h3>\n<p>Topi alimentati con dieta arricchita in apigenina mostrano livelli di NAD+ epatico pi\u00f9 alti rispetto ai controlli. L&#8217;effetto si traduce in miglioramenti misurabili nei marker di funzione metabolica, inclusi la sensibilit\u00e0 insulinica e il profilo lipidico.<\/p>\n<h3>Implicazione pratica<\/h3>\n<p>La logica della combinazione tra precursori (NR, niacina) e modulatori di CD38 (flavonoidi) deriva direttamente dai dati di Camacho-Pereira e Escande: alzare la sintesi e ridurre il consumo agiscono su versanti opposti della stessa equazione, e l&#8217;effetto cumulativo dovrebbe essere maggiore della somma dei singoli.<\/p>\n<h2>Altri flavonoidi correlati e contesto dietetico<\/h2>\n<p>L&#8217;apigenina non \u00e8 l&#8217;unico flavonoide con attivit\u00e0 su CD38. La quercetina, ben caratterizzata in letteratura, inibisce CD38 a concentrazioni paragonabili (lo studio di Escande et al. 2013 la include nel pannello). La luteolina, parente strutturale dell&#8217;apigenina, mostra attivit\u00e0 simile.<\/p>\n<p>Questo significa che una dieta ricca di alimenti vegetali fornisce un&#8217;esposizione cronica di basso grado a inibitori naturali di CD38, e potrebbe spiegare in parte i benefici metabolici associati a diete di tipo mediterraneo ricche di erbe aromatiche, cipolle, capperi, mele.<\/p>\n<p>Tuttavia, le concentrazioni necessarie per un effetto biologicamente significativo richiedono dosaggi superiori a quelli ottenibili dalla sola alimentazione. Estratti standardizzati di piante ricche di flavonoidi forniscono dosi prevedibili in formato integratore.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la biodisponibilit\u00e0, l&#8217;apigenina presenta una farmacocinetica variabile. La maggior parte \u00e8 metabolizzata a coniugati glucuronidi e solfati nel fegato, ma alcuni di questi metaboliti mantengono attivit\u00e0 biologica. Le formulazioni pi\u00f9 studiate accoppiano apigenina a vettori lipidici o a co-fattori che migliorano la solubilit\u00e0, in linea con quanto fatto in altri ambiti dei polifenoli (resveratrolo, curcumina, quercetina). Il principio resta il medesimo: una matrice estrattiva \u00e8 preferibile a un composto puro per ottenere un&#8217;esposizione modulare e prolungata.<\/p>\n<p>Per una panoramica pi\u00f9 ampia sui meccanismi del declino di NAD+, vedi <a href=\"https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/longevity\/che-cose-lnmn-e-come-funziona\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/longevity\/che-cose-lnmn-e-come-funziona\/<\/a>.<\/p>\n<h2>NAD+ Booster e l&#8217;approccio europeo<\/h2>\n<p>NAD+ Booster di AVEA \u00e8 la formula europea sviluppata per supportare il NAD+ agendo a pi\u00f9 livelli. La composizione include attivatori delle sirtuine (trans-resveratrolo Veri-te\u2122 150 mg, ubiquinolo Kaneka Ubiquinol\u00ae 100 mg di CoQ10), cofattori vitaminici con claim EFSA (niacina, folato, B12, vitamina E) e Careflow\u2122 mango fruit powder.<\/p>\n<p>Careflow\u2122 \u00e8 un estratto di frutto di mango (Mangifera indica) standardizzato per contenuto di polifenoli bioattivi, tra cui flavonoidi della famiglia dei xantoni e gallotannini. Il razionale della sua inclusione include l&#8217;azione antiossidante e la modulazione di pathway infiammatori associati al consumo di NAD+ in tessuti sottoposti a stress.<\/p>\n<p>Per i composti non vitaminici (trans-resveratrolo, ubiquinolo, Careflow\u2122), il linguaggio della formulazione resta strettamente di struttura-funzione nel quadro EU: &#8220;studiati per il loro profilo molecolare&#8221;, &#8220;caratterizzati nella ricerca peer-reviewed per la loro interazione con i pathway del NAD+ e delle sirtuine&#8221;. Non sono claim diretti di efficacia.<\/p>\n<p>I claim EFSA applicabili agli ingredienti vitaminici sono:<\/p>\n<ul>\n<li>La niacina contribuisce al normale metabolismo energetico, alla normale funzione del sistema nervoso, alla riduzione di stanchezza e affaticamento<\/li>\n<li>La vitamina B12 contribuisce al normale metabolismo energetico, alla normale funzione del sistema nervoso, alla riduzione di stanchezza e affaticamento e al mantenimento della normale funzione psicologica<\/li>\n<li>Il folato contribuisce alla normale ematopoiesi, alla normale funzione del sistema immunitario, al normale metabolismo dell&#8217;omocisteina<\/li>\n<li>La vitamina E contribuisce alla protezione delle cellule dallo stress ossidativo<\/li>\n<\/ul>\n<p>La produzione \u00e8 in strutture certificate GMP in Svizzera e ogni lotto \u00e8 testato in laboratori indipendenti di terze parti. NAD+ Booster si combina con NAD+ Vitaliser nel Vitality Bundle europeo (B10), formando un sistema a due componenti: precursori per alzare la sintesi (NR Longevir\u2122 in NAD+ Vitaliser), modulatori della via SIRT1-PGC-1alpha e cofattori EFSA in NAD+ Booster (per il quadro dei precursori, vedi <a href=\"https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/longevity\/cosa-e-la-longevity-e-perche-e-il-futuro-della-salute\/)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/longevity\/cosa-e-la-longevity-e-perche-e-il-futuro-della-salute\/)<\/a>.<\/p>\n<p>I dati dei sondaggi dei clienti (N=170) indicano che l&#8217;80% dei consumatori ha riportato una riduzione della stanchezza dopo 30 giorni di assunzione regolare, e il 77% ha notato cambiamenti positivi nel benessere quotidiano.<\/p>\n<h2>Stile di vita: cosa modula CD38 oltre agli integratori<\/h2>\n<p>CD38 risponde a segnali infiammatori. Le abitudini che riducono l&#8217;infiammazione cronica di basso grado tendono a ridurre l&#8217;espressione di CD38 nei tessuti.<\/p>\n<p>Esercizio fisico regolare. L&#8217;attivit\u00e0 aerobica e di resistenza riduce marcatori sistemici di infiammazione (IL-6, TNF-alpha, CRP). Negli studi epidemiologici, le persone fisicamente attive mostrano livelli sistemici di NAD+ pi\u00f9 alti e indirettamente questo \u00e8 compatibile con CD38 meno attivo.<\/p>\n<p>Restrizione calorica e digiuno intermittente. Periodi di restrizione energetica riducono l&#8217;infiammazione e attivano AMPK\/SIRT1, vie che a loro volta possono ridurre indirettamente l&#8217;attivazione di CD38.<\/p>\n<p>Sonno di qualit\u00e0. La privazione cronica di sonno alza marcatori di infiammazione sistemica. Sette-otto ore di sonno continuativo sono la base per mantenere l&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p>Dieta ricca di polifenoli. Verdure colorate, erbe aromatiche, frutti di bosco, agrumi, t\u00e8 verde, cacao puro forniscono un&#8217;esposizione cronica a flavonoidi e altri polifenoli che possono contribuire alla regolazione del consumo di NAD+ (per il quadro dell&#8217;esercizio e dei mitocondri, vedi <a href=\"https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/energy-and-clarity\/perche-ti-senti-stanco-e-cosa-centrano-i-tuoi-mitocondri\/)\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/insights.avea-life.com\/it\/energy-and-clarity\/perche-ti-senti-stanco-e-cosa-centrano-i-tuoi-mitocondri\/)<\/a>.<\/p>\n<h2>Domande frequenti<\/h2>\n<h3>DOMANDA 1: Quanto \u00e8 importante CD38 rispetto agli altri NAD+ consumatori?<\/h3>\n<p>CD38 \u00e8 uno dei tre principali consumatori di NAD+, insieme agli enzimi PARP (riparazione del DNA) e alle sirtuine. Gli studi di Camacho-Pereira e Chini suggeriscono che CD38 sia il consumatore che aumenta di pi\u00f9 con l&#8217;et\u00e0, e quindi il pi\u00f9 rilevante come target di modulazione (Camacho-Pereira et al., 2016; Chini et al., 2017).<\/p>\n<h3>DOMANDA 2: Posso ottenere abbastanza apigenina dalla dieta?<\/h3>\n<p>L&#8217;apigenina \u00e8 presente nel prezzemolo (alta concentrazione), nella camomilla, nel sedano, nel peperoncino e nell&#8217;origano. Le concentrazioni alimentari sono utili come esposizione cronica, ma per raggiungere livelli plasmatici simili a quelli usati negli studi sperimentali servono dosaggi superiori, tipicamente ottenibili tramite estratti standardizzati di piante ricche di flavonoidi.<\/p>\n<h3>DOMANDA 3: Quercetina e apigenina hanno la stessa attivit\u00e0 su CD38?<\/h3>\n<p>Entrambi i flavonoidi inibiscono CD38, ma differiscono in potenza, biodisponibilit\u00e0 e selettivit\u00e0. Escande e colleghi hanno confrontato direttamente diversi flavonoidi e hanno trovato apigenina e quercetina tra i pi\u00f9 attivi del pannello testato (Escande et al., 2013). La quercetina ha anche attivit\u00e0 su altri pathway, inclusi quelli senescenti, che la rendono utile in formulazioni separate.<\/p>\n<h3>DOMANDA 4: Inibire CD38 pu\u00f2 avere effetti indesiderati?<\/h3>\n<p>CD38 ha un ruolo nella segnalazione immunitaria. Un&#8217;inibizione completa e cronica in vivo (come nei topi knockout) non causa problemi maggiori, ma pu\u00f2 alterare alcune risposte immunitarie specifiche. I flavonoidi come l&#8217;apigenina sono inibitori parziali e reversibili, e nelle dosi alimentari o da integratore non producono inibizione completa.<\/p>\n<h3>DOMANDA 5: NAD+ Booster contiene apigenina pura?<\/h3>\n<p>NAD+ Booster contiene Careflow\u2122 (mango fruit powder) come fonte botanica di polifenoli con attivit\u00e0 su pathway infiammatori e ossidativi. Non \u00e8 una preparazione pura di apigenina. La formula \u00e8 progettata per agire su pi\u00f9 leve della regolazione del NAD+ contemporaneamente, non come singolo inibitore enzimatico isolato.<\/p>\n<h2>Riferimenti<\/h2>\n<p>Camacho-Pereira, J., Tarrag\u00f3, M. G., Chini, C. C. S., Nin, V., Escande, C., Warner, G. M., Puranik, A. S., Schoon, R. A., Reid, J. M., Galina, A., &amp; Chini, E. N. (2016). CD38 dictates age-related NAD decline and mitochondrial dysfunction through an SIRT3-dependent mechanism. Cell Metabolism, 23(6), 1127-1139.<\/p>\n<p>Chini, C. C. S., Tarrag\u00f3, M. G., &amp; Chini, E. N. (2017). NAD and the aging process: Role in life, death and everything in between. Molecular and Cellular Endocrinology, 455, 62-74.<\/p>\n<p>Escande, C., Nin, V., Price, N. L., Capellini, V., Gomes, A. P., Barbosa, M. T., O&#8217;Neil, L., White, T. A., Sinclair, D. A., &amp; Chini, E. N. (2013). Flavonoid apigenin is an inhibitor of the NAD+ase CD38: Implications for cellular NAD+ metabolism, protein acetylation, and treatment of metabolic syndrome. Diabetes, 62(4), 1084-1093.<\/p>\n<p>Imai, S., &amp; Guarente, L. (2014). NAD+ and sirtuins in aging and disease. Trends in Cell Biology, 24(8), 464-471.<\/p>\n<p>Tarrag\u00f3, M. G., Chini, C. C. S., Kanamori, K. S., Warner, G. M., Caride, A., de Oliveira, G. C., Rud, M., Samani, A., Hein, K. Z., Huang, R., Jurk, D., Cho, D. S., Boslett, J. J., Miller, J. D., Zweier, J. L., Passos, J. F., Doles, J. D., Becherer, D. J., &amp; Chini, E. N. (2018). A potent and specific CD38 inhibitor ameliorates age-related metabolic dysfunction by reversing tissue NAD+ decline. Cell Metabolism, 27(5), 1081-1095.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos&#8217;\u00e8 il CD38, perch\u00e9 consuma pi\u00f9 NAD+ con l&#8217;et\u00e0 e come l&#8217;apigenina lo inibisce: il meccanismo, le prove e le indicazioni pratiche.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[40],"tags":[],"class_list":["post-88","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-longevity"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":769,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88\/revisions\/769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/longevity-insights.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}